In dirittura d’arrivo la seconda edizione di “Open Accelerator, il programma di accelerazione per start-up nelle scienze della vita”

6 Dicembre 2017

Milano, 6 dicembre 2017 – Zcube, Research Venture del gruppo Zambon, si avvia alla conclusione della seconda edizione di Open Accelerator, il programma di accelerazione nel campo delle scienze della vita sostenuto interamente da un’azienda italiana. Il 12 dicembre è previsto il final pitch con la scelta delle startup che potranno ricevere un investimento seed e l’utilizzo di spazi e servizi all’interno di OpenZone, il Campus dedicato alle scienze della vita.

“Sosteniamo da sempre l’importanza di un approccio aperto all’innovazione - spiega Elena Zambon, presidente del gruppo Zambon S.p.a. - sia che essa provenga da università e centri di ricerca, sia da aziende consolidate e start-up, a livello nazionale e internazionale. La seconda edizione del programma Open Accelerator rappresenta per noi un ponte tra Zcube e il mondo delle startup, trasformando il network di ricercatori, scienziati, centri di ricerca e il mondo finanziario dei VC in una community votata a migliorare la vita dei pazienti attraverso il progresso scientifico. Il programma è stato sviluppato con l’obiettivo di supportare concretamente giovani talenti imprenditoriali nel portare a maturazione idee nuove nel campo delle scienze della vita.”

I progetti selezionati riguardano quattro macro aree d’interesse Drug delivery systems (tecnologie innovative per la somministrazione di farmaci e il rilascio controllato e mirato all’interno dell’organismo); Open source prototyping: medical devices, biomarkers, diagnostics (piattaforme tecnologiche innovative per la prevenzione e diagnosi quali dispositivi diagnostici professionali e applicazioni biometriche avanzate); Wearables e digital health (dispositivi indossabili che migliorino la qualità di vita dei pazienti e soluzioni tecnologiche rivolte a migliorare i servizi sanitari); Big data (analisi e utilizzo dei dati che consentano la riduzione dei costi sanitari attraverso diagnosi più efficaci).

Il percorso di accelerazione, creato da Zcube in collaborazione con Officine Innovazione di Deloitte, ha avuto una durata di 12 settimane e ha dato l’opportunità a ricercatori e scienziati di lavorare sulla propria idea o sul prototipo di business attraverso il business model canvas e di creare una strategia di accesso al mercato (go-to-market).

Open Accelerator si avvale di importanti collaborazioni con esperti provenienti da autorevoli istituzioni italiane e internazionali quali, tra le altre: Politecnico di Milano, University College London (UCL) e Imperial College (UK); aziende quali Deloitte, PWC, Accenture e Ernst&Young; aziende specializzate nel settore health quali Erydel, Axxam, IBM, LevMed Ltd (UK), PHARMExcel Ltd (UK), Sirris (BE), Safe Patient Systems (UK); Incubatori/acceleratori di start up come APSTI (Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani), TTFactor; investitori come London Business Angles (LBA), Italian Angels for Biotech (IAB), 360° Capital Partners, Breed Reply (UK), Hovione Capital (PT), Innogest (IT), Atlante Venture (IT), Invitalia Ventures (IT), Quadrivio Capital (IT), Sofimac Partners (FR), TiVenture (CH), Vita Advisory (UK), 01Venture (UK).

Open Accelerator è partner di Italian Angels for Biotech, Innogest, Premio Marzotto, Unicredit StartLab.


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Zcube
Zcube, Reasearch Venture del gruppo Zambon, identifica e supporta la validazione di tecnologie innovative nel Life Science. Grazie ad un team esperto e al network di imprenditori, business angels e venture capital, Zcube investe e supporta le idee innovative dalle prime fasi di sviluppo fino al lancio sul mercato nei campi del drug delivery, medical devices e digital health. Zcube usa un modello di ricerca satellitare “open source” sviluppato da Zambon con lo scopo di sviluppare prodotti specialistici e innovativi nei relativi ambiti di interesse terapeutico grazie a collaborazioni con centri di ricerca internazionali, università e aziende del mondo biotech. SuppreMol è stato il primo progetto europeo lanciato con una nuova società grazie al contributo finanziario e di competenza da parte di Zcube. Zcube ha lanciato nel 2016 la prima call for ideas chiamata Open Accelerator che fornisce un percorso di accelerazione, training, mentoring e finanziamenti, per approfondire conoscenze di tecnologie e di business necessarie per il successo di start up innovative. Inoltre, la presenza del campus tecnologico di Openzone permette una successiva incubazione delle start up in un ambiente dinamico e stimolante.


About Openzone
Openzone, il campus scientifico alle porte di Milano con oltre 7500mq di laboratori e 15.550mq di uffici ospita 22 società operanti i nel campo delle biotecnologie e nel Life Science. È l’espressione concreta di un luogo di scambio di conoscenze della ricerca e dell’innovazione, ma anche luogo di incontro con la comunità locale grazie all’offerta di servizi sperimentali ed innovativi e contenuti di cultura scientifica quali il Museo Zambon e Oxy.gen, una struttura avveniristica a forma di bolla d’aria, nata da un’idea del gruppo Zambon e realizzata dall’architetto Michele De Lucchi come luogo di scienza legato al Respiro.


About Zambon
Zambon è una realtà imprenditoriale familiare italiana che opera nel settore farmaceutico e della chimica fine da 110 anni con oltre 2800 dipendenti in 19 Paesi di 3 continenti, Europa, America e Asia. Nel 2016 il gruppo Zambon ha conseguito ricavi per 713 milioni di Euro, di cui 600 milioni di euro provenienti dal settore farmaceutico. Fondata nel 1906 a Vicenza, grazie ai suoi prodotti e servizi di alta qualità nella salute, Zambon si è guadagnata nel tempo una forte reputazione internazionale. Respiratorio, dolore e donna sono le tre aree terapeutiche di eccellenza, cui si aggiungono le Malattie Rare come la Fibrosi Cistica ed il Parkinson, nel Sistema Nervoso Centrale. Il gruppo è inoltre attivo in tutta la filiera produttiva del farmaco grazie a Zach - Zambon Chemical per la produzione di API (principi attivi), generici e prodotti custom. Zambon ha stabilimenti in Italia, Svizzera, Francia, Brasile e Cina ed i suoi prodotti sono venduti in 84 Paesi. Il gruppo è attivo anche nel realizzare programmi di supporto al paziente (PSP) con Italiassistenza, fondata nel 1993, la prima rete nazionale di assistenza domiciliare sia sanitaria sia socio-assistenziale per servizi qualificati ad anziani, malati e disabili.
Per maggiori informazioni: www.zambongroup.com

 

Per maggiori informazioni:

Zambon

Laura Visioli
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Email: laura.visioli@zambongroup.com


Comunicato stampa