ZCube annuncia una partnership con le Università degli Studi di Bergamo, Brescia, Milano-Bicocca e Pavia per finanziare start-up nel campo delle Life Science

on 18 April 2016

Open Accelerator è il primo programma di accelerazione interamente italiano che mette a disposizione fino a 600 mila Euro per un investimento seed nei sei progetti più meritevoli

Milano, Aprile 18,  2016 – ZCube, Research Venture del gruppo farmaceutico Zambon, annuncia oggi una partnership con le Università degli Studi di Bergamo, Brescia, Milano-Bicocca e Pavia per finanziare nuove idee di business nel campo delle Life Science  attraverso il progetto Open Accelerator, il primo programma di accelerazione interamente italiano lanciato lo scorso Marzo.

Open Accelerator si avvarrà della partnership con le istituzioni universitarie lombarde selezionate per la loro eccellenza nel campo life science e i rispettivi dipartimenti innovazione, trasferimento tecnologico, e valorizzazione della ricerca al fine di trovare i progetti meritevoli di partecipare al percorso in 10 tappe indirizzato a ricercatori, scienziati e aspiranti imprenditori.

Il Prof. Riccardo Pietrabissa, Delegato per l’innovazione e il trasferimento tecnologico dell’Uni-versità degli Studi di Brescia,  commenta “Questa iniziativa si iscrive nel tracciato che vede le nostre quattro università lombarde collaborare già da alcuni anni sui temi della ricerca traslazionale. La partnership con Open Accelerator e il Gruppo Zambon mette ulteriormente a fattor comune le risorse dedicate al trasferimento tecnologico delle Università di Pavia, Bergamo, Brescia e Milano-Bicocca, aggiungendo un tassello importante all’ecosistema che coinvolge ricerca, università e impresa”.

Il bando di call for ideas è disponibile fino al 30 aprile 2016 attraverso il sito internet http://www.openaccelerator.it, e prevede la selezione di un massimo di 20 progetti nelle seguenti aree: Drug delivery systems (tecnologie innovative per la somministrazione di farmaci che abbiano le caratteristiche adeguate per il rilascio controllato e mirato all’interno dell’organismo), Wearables (soluzioni tecnologiche e dispositivi indossabili per malattie croniche), Open source prototyping (piattaforme tecnologiche innovative quali dispositivi diagnostici professionali e applicazioni biometriche avanzate), Big data (analisi e sfruttamento dei dati che consentano la riduzione dei costi sanitari attraverso diagnosi più efficaci e ricerca & sviluppo per l’individuazione farmaci personalizzati).

Il percorso di accelerazione è rivolto a startupper e scienziati che provengono anche da altri istituti universitari e di ricerca italiani e avrà luogo nel campus OpenZone di Bresso, attraverso nove tappe di formazione, ovvero nove momenti di apprendimento e di condivisione degli elementi base di un modello di business nel settore delle life sciences, secondo la consolidata metodologia di business model canvas già adottata dalla National Science Foundation (NSF) e dal National Institute of Health (NIH) negli Stati Uniti.

In particolare, saranno affrontati temi di base relativi alla value proposition delle singole idee, e già dal primo momento, i team di partecipanti dovranno presentare una prima bozza di modello di business che verrà “iterata” nel percorso formativo. Ogni tappa sarà suddivisa in lezioni frontali, condivisioni, interventi e casi di studio portati dal gruppo di mentori.

L’ultima e decima tappa è il Pitch Day, durante il quale i team presenteranno l’intero percorso del loro progetto e il Comitato Scientifico selezionerà 6 idee meritevoli di ricevere un investimento seed, fino a un massimo di 100.000 euro a progetto, per un totale di 600.000 euro complessivi.

L’iniziativa promossa da ZCube si avvarrà anche della collaborazione di IAB – Italian Angels for Biotech, la prima associazione italiana di Business Angels esclusivamente dedicata alle Life Sciences, e che sosterrà l’iniziativa attraverso la partecipazione di alcuni imprenditori o manager al percorso formativo.

Luca Benatti, Presidente di Italian Angels for Biotech (IAB) accoglie “con grande interesse la novità di Open Accelerator, iniziativa che conferma la vivacità dell’ecosistema OpenZone, al cui interno anche la nostra associazione è collocata, insieme a diverse imprese innovative nel panorama biotech. Come imprenditori e manager del settore, riteniamo assolutamente importante questo tipo di iniziative e crediamo che, con il contributo di mentorship che IAB potrà offrire, i “nuovi” imprenditori partecipanti al percorso di accelerazione potranno arrivare con più facilità a definire un percorso ottimale per i propri progetti imprenditoriali”.

Roberto Gradnik, Consigliere incaricato per lo sviluppo di ZCube dichiara “Siamo orgogliosi di questa iniziativa che ci consente di costruire un ponte tra ZCube, da sempre vicino all’innovazione, e il mondo universitario italiano dove ci sono tanti ricercatori e scienziati che necessitano di un supporto per sviluppare le proprie idee” Aggiunge Gradnik “La collaborazione con IAB renderà i partecipanti al programma di accelerazione pronti per affrontare le sfide del mercato e della ricerca di investimenti per sviluppare il loro business ”