Life Science: ZCube punta sulle start-up italiane. 600 mila euro per il nuovo 'Open Accelerator'

on 14 March 2016

È il primo programma di accelerazione interamente italiano dedicato alle Scienze della Vita


Milano, 14 marzo 2016 – ZCube, Research Venture del gruppo farmaceutico Zambon, annuncia oggi l’avvio del primo programma di accelerazione interamente italiano nel campo delle scienze della vita. Open Accelerator, questo il nome del progetto, è un percorso in 10 tappe per ricercatori, scienziati e aspiranti imprenditori, finalizzato alla selezione di 6 idee meritevoli di ricevere un investimento seed, fino a un massimo di 100.000 euro a progetto, per un totale di 600.000 euro complessivi.

Il lancio del programma avviene attraverso il sito internet www.openaccelerator.it e il bando di call for ideas sarà aperto dal 14 marzo al 30 aprile 2016. La selezione si focalizzerà principalmente su proposte innovative per sistemi avanzati di somministrazione e di rilascio di farmaci oltre che tecnologie per la prevenzione e il trattamento delle patologie.

Il bando prevede la selezione di un massimo di 20 progetti meritevoli di accedere al programma e le quattro macro aree d’interesse sono Drug delivery systems (tecnologie innovative per la somministrazione di farmaci che abbiano le caratteristiche adeguate per il rilascio controllato e mirato all’interno dell’organismo), Wearables (soluzioni tecnologiche e dispositivi indossabili per malattie croniche), Open source prototyping (piattaforme tecnologiche innovative quali dispositivi diagnostici professionali e applicazioni biometriche avanzate) e Big data (analisi e sfruttamento dei dati che consentano la riduzione dei costi sanitari attraverso diagnosi più efficaci e ricerca & sviluppo per l’individuazione farmaci personalizzati).

“Il nostro obiettivo è fornire alle 6 startup più innovative nel campo delle Life Science in Italia, tutti gli strumenti necessari per realizzare le proprie idee, inserendole in un percorso di accelerazione che rappresenti la possibilità reale di entrare nel mercato” spiega Roberto Gradnik, Consigliere incaricato per lo sviluppo di ZCube. “I nostri tutor e gli esperti coinvolti si confronteranno con gli scienziati e i giovani ricercatori che vorranno mettersi in gioco per aiutarli a sviluppare il cosiddetto proof-of-concept e definire il progetto imprenditoriale”.

Secondo Elena Zambon, Presidente di Zambon, “Il mondo della ricerca ci spinge a sperimentare edesplorare continuamente, per innovare e raccogliere il contributo allargato di più scienziati possibile. Anche ZCube evolve e si apre ad un nuovo strumento per fornire supporto concreto a coloro che hanno buone idee innovative, ma non dispongono delle necessarie competenze e risorse per sviluppare delle start up. Il progetto Open Accelerator rappresenta per noi, quindi, un ulteriore investimento anche nella ricerca italiana e spero sia un’iniezione di fiducia per tutti i nostri validi ricercatori e studenti universitari. Giovani coraggiosi, pronti ad ‘intraprendere’ per dare un’accelerazione alla realizzazione di nuovi progetti, che nascono dall’incontro del mondo digitale con le scienze della vita. Un campo ancora molto inesplorato in Italia che potrà aiutare a rivoluzionare il settore della salute anche in termini di sostenibilità del sistema”.

Il campus Open Zone di Bresso che ospita il percorso di accelerazione è un’area scientifica che rappresenta l’incontro tra impresa e territorio e un luogo dove le conoscenze sono condivise tra più partner del settore Life Science per favorire innovazione, sinergia e sviluppo.

Il percorso di accelerazione è rivolto a ricercatori e scienziati che hanno l’ambizione di fare ricerca traslazionale e la parte didattica sarà composta da nove momenti di apprendimento e di condivisione degli elementi base di un modello di business, secondo la consolidata metodologia di business model canvas già adottata dalla National Science Foundation (NSF) e dal National Institute of Health (NIH) negli Stati Uniti. L’ultima e decima tappa è il Pitch Day, durante il quale i team presenteranno l’intero percorso del loro progetto, e riceveranno i commenti finali da parte del Comitato Scientifico che deciderà su quali progetti investire.

Open Accelerator è una ‘palestra’ per ricercatori-imprenditori prima che affrontino la sfida della raccolta di più importanti capitali da venture capital istituzionali.


ZCube
ZCube, Reasearch Venture del gruppo Zambon, identifica e supporta la validazione di tecnologie di drug delivery e medical devices per generare prodotti innovativi. Si occupa della ricerca di partner per il completamento dello sviluppo e la commercializzazione delle tecnologie più avanzate, mantenendo un forte impegno nello sviluppo e consolidamento di un network internazionale sia nel mondo mondo accademico sia con key opinion leaders del settore Medical Device e Drug Delivery Technologies. Un nuovo modello di ricerca satellitare open source sviluppato da Zambon con lo scopo di sviluppare prodotti specialistici e innovativi nei relativi ambiti di interesse terapeutico grazie a collaborazioni con Centri di Ricerca internazionali, Università e aziende del mondo biotech. SuppreMol è stato il primo progetto europeo lanciato con una nuova società grazie al contributo finanziario e di competenza da parte di ZCube.

Zambon
Zambon è un’impresa familiare italiana che da 110 anni opera nell’industria farmaceutica e della chimica fine che si è guadagnata nel tempo una forte reputazione per prodotti e servizi di alta qualità. Zambon ha una presenza consolidata in tre aree terapeutiche: respiratorio, dolore, donna ed è fortemente impegnata nell’ingresso all’interno dell’area del Sistema Nervoso Centrale. Zambon copre tutta la filiera produttiva grazie a Zach (Zambon Chemical), partner privilegiato per la produzione di API, generici e prodotti custom. Il Gruppo si sta inoltre focalizzando sul rafforzamento dell’area respiratoria con il trattamento per la cura di patologie severe come l’asma, la broncopneumopatia cronico ostruttiva (BCPO), la fibrosi cistica e sull’area terapeutica del Sistema Nervoso Centrale con Xadago (safinamide) per il trattamento della malattia di Parkinson. Zambon ha sede a Milano ed è stata fondata a Vicenza nel 1906. È presente con filiali in 19 Paesi, oltre di 2.800 dipendenti e unità produttive in Italia, Svizzera, Francia, Cina e Brasile. I prodotti Zambon sono commercializzati in 84 paesi.


Per maggiori informazioni: www.zambongroup.com

Zambon
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Comunicato Stampa Open Accelerator Z-Cube